Addio a Sandor Sasvari


Lutto nel mondo del motociclismo. Sandor Sasvari, conosciuto come Sasó, è scomparso il 2 giugno all’età di 65 anni. Alla fine di Aprile era stato vittima di un brutto incidente in bicicletta ed era ricoverato in ospedale per le ferite causate dall’incidente. Nonostante le cure, purtroppo non ce l’ha fatta.

Sasó era un’icona dell’Enduro in Ungheria e ha dedicato la sua vita al motorsport, non solo come pilota ma anche come organizzatore e manager, giocando un ruolo chiave nella rinascita del Campionato Europeo di Enduro.

È stato membro dell’Enduro and Rally Commission UEM (poi FIM Europe) e anche President of Alpe Adria Motorcycle Union Enduro Commission, ricoprendo poi numerose altre cariche nel settore.

Marco Bolzonello, Chairman Enduro and Rally Commission, lo ricorda con queste parole: “Sasó è stato una pietra miliare per l’Enduro ungherese. Anche quest’anno era impegnato con FIM Europe e MAMS per l’organizzazione del Campionato Europeo di Enduro a Ber: gara cancellata a causa del Coronavirus. Lui però era pronto a riprogrammarla il prima possibile. Era una persona tenace e un gran lavoratore. A volte era complicato raggiungere un compromesso con lui, specialmente riguardo al lavoro sui regolamenti. Il mondo dell’Enduro piange un grande amico”

Il Presidente Giovanni Copioli e la FMI tutta si stringono attorno ai familiari di Sandor in questo momento difficile.