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FMI e aziende di abbigliamento protettivo nella velocità. Al lavoro insieme per la sicurezza.

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La FMI e le aziende produttrici di abbigliamento protettivo nel mondo della velocità. Riuniti insieme per lavorare al tema della sicurezza. Si è svolto ieri nella nuova Sala Meeting FMI – all’VIII piano del Palazzo delle Federazioni Sportive di Roma – il tavolo tecnico tra le due realtà, che ha visto coinvolta una folta delegazione FMI composta da Ettore Pirisi (Presidente Commissione Sicurezza FMI), Simone Folgori (Coordinatore Velocità FMI), Ennio Gaia Maretta (Coordinatore Comitato Impianti), Raffaele Bigioni (Responsabile Velocità Moto Epoca), Cristian Farinelli (Responsabile CIV Junior), Marco De Masi (Responsabile Ufficiali di Gara) e Massimiliano Tuzi (Commerciale FMI). Al suo fianco, nutrita la presenza delle aziende, con rappresentanti di Alpinestars, Awa, Bering, Dainese, Gimoto, Ixon, Motoairbag, Primatex, Rev’it, Rewin, Vircos. Presente anche il Direttore di Gara Claudio Bellini.

Dopo una prima parte introduttiva, nella quale è stato illustrato l’ampio lavoro di analisi fatto dalla FMI riguardo alla sicurezza nel mondo della velocità che ha evidenziato, tra le altre cose, un calo delle percentuali di incidentalità nell’ultimo triennio, si è passati al tema centrale: la discussione condivisa della bozza di Regolamento FMI Velocità 2020 che riguarda gli standard da fissare per le protezioni.

Un importante momento di confronto e dialogo tra la FMI e le aziende produttrici, voluto dalla Federmoto proprio per cercare di arrivare insieme ad una soluzione che possa essere la più condivisa ed equilibrata possibile, nell’interesse di tutto il movimento motociclistico. Tanti i temi e gli argomenti affrontati, sempre con un dialogo costruttivo, che ha portato ad un’indicazione condivisa da tutte le parti, quella di appoggiarsi – nei regolamenti FMI che riguardano le protezioni nella velocità – ad un sistema normativo unico sulla base dell’ultima Normativa Europea in materia di Protezioni (17092), da applicare sia alle tute che alle altre protezioni. 

Un primo confronto sicuramente positivo, testimoniato dalla volontà condivisa da tutte le parti di proseguire il dialogo con la creazione di un gruppo di lavoro più strutturato, riflettendo anche sulle tempistiche di inserimento della certificazione europea nei regolamenti FMI, con l’idea di avviare un percorso graduale: consigliata per il 2020 e obbligatoria nel 2021.