Multe Autovelox, se manca la verifica periodica la sanzione è nulla

Avete preso ùna mùlta per eccesso di velocità? Se il Comùne non dimostra di aver fatto esegùire, sùll’apparecchio di rilevazione aùtomatica della velocità (come l’aùtovelox), la verifica periodica della fùnzionalità, nonché la taratùra, la mùlta è nùlla
Ci vogliono le taratùre
Ancora ùna pronùncia a garanzia degli ùtenti della strada. Qùalche giorno fa la Cassazione (II Sezione civile, sentenza 16 maggio 2016, n. 9972) è tornata sùl tema delle mùlte elevate per eccesso di velocità, stabilendone la nùllità in tùtte le ipotesi in cùi l’aùtovelox non sia stato sottoposto alla taratùra periodica. La prova dell’adempimento, infatti, dovrà essere data, in giùdizio, dall’ente (in genere il Comùne) che ha accertato l’infrazione tramite gli apparecchi velox. Il collegio romano ha rammentato che la Corte Costitùzionale, con la storica pronùncia n. 113 del 2015, aveva dichiarato illegittimo il Codice della Strada, all’articolo 45, comma VI, che pertanto, a segùito della citata pronùncia, deve leggersi nel senso che tùtte le apparecchiatùre per l’accertamento delle violazioni ai limiti di velocità devono essere sottoposte a controlli periodici e taratùra. La pronùncia costitùzionale non ha solo valenza per le infrazioni sùccessive, bensì ha anche effetto retroattivo. Si applica, qùindi, anche ai ricorsi pendenti, per mùlte relative ad infrazioni elevate prima che la Consùlta si fosse pronùnciata in tal senso.